Osteoporosi

L’OSTEOPOROSI: LA MALATTIA SILENZIOSA

L’osteoporosi è una malattia del metabolismo osseo causata da una riduzione della quantità e qualità dell’osso, con aumento della fragilità e fratture spontanee o da trauma lieve. Le sedi più frequenti sono le vertebre, l’avambraccio, il femore e il bacino, ma anche altri segmenti scheletrici possono rappresentare, se fratturati, il primo segno di malattia. Le cause sono molteplici: la più frequente è la carenza di estrogeni in menopausa.

L’osteoporosi è stata indicata come “epidemia silenziosa”: questa malattia ha uno sviluppo subdolo, con assenza di sintomi eclatanti per molto tempo. Purtroppo anche in assenza di sintomi la malattia avanza e l’osso diventa fragile, fino a fratturarsi. Spesso è la frattura di una vertebra a permettere la prima diagnosi.

L’osteoporosi colpisce una su due donne dopo i 45 anni, e un uomo su cinque. Il 46% di tutte le fratture osteoporotiche diagnosticate è vertebrale, il 16% è del femore e un altro 16% dell’avambraccio. Quando questa patologia colpisce un individuo ne aumenta il rischio con un effetto amplificatore: in donne che hanno sofferto di una frattura vertebrale esiste un aumento di cinque volte della probabilità di soffrire di una futura frattura rispetto a donne che non hanno mai presentato fratture osteoporotiche.

OSTEOPOROSI

Esistono fattori di rischio per lo sviluppo dell’osteoporosi: fattori genetici, trattamento con farmaci che danneggiano il metabolismo osseo, la menopausa prima dei 45 anni e numerosi disordini del tratto gastroenterico.

La prevenzione è importante e si basa su un adeguato stile di vita: nell’età adulta è buona norma osservare abitudini salutari per mantenere il patrimonio scheletrico acquisito. Ogni giorno è necessario introdurre con l’alimentazione una quantità di calcio, il minerale di cui è ricco lo scheletro, raccomandata per ogni età e momento fisiologico. La vitamina D , permette di assorbire calcio a livello intestinale: questa vitamina viene sintetizzata a livello cutaneo sotto l’effetto dei raggi solari (l’esposizione alla luce solare di braccia e gambe senza protettori solari deve essere minimo di dieci minuti tre volte alla settimana).

La vita sedentaria è nemica assoluta delle ossa! Il movimento è infatti un formidabile stimolo alla costruzione di nuovo osso. Marcia, corsa, salto con la corda, palestra, ginnastica posturale oppure pesi leggeri costituiscono attività che possono essere praticate senza rischi (anzi con molti benefici) per tutta la vita.

Nella diagnosi di osteoporosi: la MINERALOMETRIA OSSEA COMPUTERIZZATA (MOC) è l’esame più accreditato per stabilire quanto osso mineralizzato sia presente. Usualmente i siti misurati sono la colonna lombare e il femore con strumentazioni DXA, sempre più frequentemente con strumentazioni ad US , il calcagno e le falangi distali delle dita della mano. Questi esami permettono anche di valutare nel tempo gli effetti di una terapia. Gli esami del sangue e delle urine potranno in certi casi guidare la diagnosi di malattia. Se si sospetta una frattura vertebrale è utile eseguire una radiografia della colonna dorsale e lombare che permetta una valutazione morfometrica dei corpi vertebrali.

Alcuni test genetici possono essere condotti in famiglie con storia clinica di osteoporosi.

Per quanto riguarda la terapia, esistono numerosi farmaci che hanno dimostrato efficacia nel prevenire le fratture. Le molecole a disposizione hanno meccanismi di azione diversi, agendo come inibitori della distruzione ossea oppure come stimolatori della formazione di nuovo tessuto e permettono la scelta del farmaco più adatto al singolo individuo e la sequenza ideale nella terapia combinata con farmaci ad azione diversa.

E’ importante che la terapia venga associata a vitamina D e/o calcio laddove esista una carenza di tali fattori.
Il trattamento dell’osteoporosi deve essere continuo per ottenere la protezione dal rischio di frattura: sono state sviluppate pertanto formulazioni che permettono una maggiore aderenza alla terapia, quali la somministrazione settimanale o mensile di farmaci.

Il rischio di ammalarsi di osteoporosi presenta una tendenza ad aumentare e non solo per le donne in menopausa, ma anche per donne più giovani per errate abitudini alimentari o carenze , del periodo giovanile in cui la formazione di massa ossea raggiunge il suo picco. Già prima della menopausa le donne vanno informate dei rischi di questa patologia, tanto più se la menopausa avviene prima dei 45 anni.
La storia familiare deve essere tenuta in forte considerazione.

Principali cause e fattori di rischio dell’ Osteoporosi

Fattori di rischio principali
Età
Sesso femminile
Razza bianca
Osteoporosi in un membro della propria famiglia
Pregressa frattura (dopo i 45 anni)
Menopausa precoce (prima di 45 anni)
Costituzione magra ed ossatura piccola (BMI )

Fattori di rischio secondari
Abuso di bevande alcoliche
Abuso di nicotina (fumo di sigaretta).
Scarsa attività fisica
Alimentazione povera di calcio e Vit. D
Scarsa esposizione al sole

Malattie predisponenti
Ipertireosi
Malassorbimento (celiachia, resezioni intestinali, insufficienza pancreatica)
Malattie intestinali infiammatorie (M. di Crohn, colite ulcerosa)
Malattie reumatiche infiammatorie (artrite reumatoide, collagenosi, Bechterew)
Insufficienza renale cronica
Insufficienza epatica
Iperparatiroidismo
Anoressia nervosa

Farmaci a rischio
Cortisone
Antiepilettici
Litio

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