MOC

MOCMineralometria Ossea Computerizzata
La Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) è una tecnica diagnostica che permette di misurare la densità dell’osso e di accertare il grado di mineralizzazione delle ossa.

La MOC costituisce quindi, la metodica principale per la diagnosi di osteoporosi ed esprime, sulla base di una elaborazione dei dati, degli indici di riferimento (T score e Z score) che permettono la definizione del quadro diagnostico.

Il T score è un valore che indica l’allontanamento rispetto al cosiddetto picco di massa ossea, cioè al valore massimo di densità ossea che un soggetto ha nel corso della propria vita (picco che generalmente si raggiunge intorno ai trenta anni di vita). Lo Z score è invece un valore che indica l’allontanamento rispetto al valore medio di soggetti sani di pari età e sesso.

In base a quanto esposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità si definisce:
osteopenia, una condizione caratterizzata da un T score compreso tra -1 e -2,5;
osteoporosi, una condizione caratterizzata da un T score inferiore a -2,5;
osteoporosi stabilizzata, una condizione caratterizzata da un T score inferiore a -2,5 con almeno una frattura osteoporotica.

Le metodiche attuali 
Attualmente i metodi cui si ricorre maggiormente per eseguire una mineralometria sono la MOC DEXA, che richiede l’utilizzo di un apparecchio a raggi X che misura la densità ossea a livello della colonna vertebrale a livello lombare e del femore, e metodiche ad ultrasuoni – MOC QUS (onde sonore non pericolose per la salute, anche se impiegate spesso), che consentono di determinare la densità delle ossa, misurandola a livello del calcagno o delle falangi delle dita delle mani. I dati ricavati da questa  procedura forniscono informazioni estremamente utili relative alle proprietà strutturali dell’osso.

Quando l’osteoporosi è più avanzata spesso è sufficiente una radiografia della colonna vertebrale per valutare la perdita di massa ossea o una riduzione dell’altezza delle vertebre. La radiografia non è utilizzabile nella diagnosi precoce dell’osteoporosi, perché evidenzia una variazione del contenuto minerale solo quando la perdita ossea è di circa il 40%.
Una bassa densità ossea indica un aumento del rischio di frattura in qualsiasi sede misurata.

All’analisi densitometrica, Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) si possono affiancare alcuni esami di laboratorio che consentono di determinare la dinamica del tessuto osseo, allo scopo non solo di individuare una condizione di osteoporosi già in atto, ma di riuscire ad avere, per mezzo di un’integrazione dei dati densitometrici e dei risultati di laboratorio, un profilo del rischio osteoporotico del singolo individuo. Questa valutazione è di fondamentale importanza, in quanto può consentire la realizzazione di opportune strategie preventive ed evitare, quindi, l’insorgenza dell’osteoporosi e delle sue possibili gravi complicazioni.

MOC DEXA
È un esame non pericoloso, preciso e indolore e viene condotto sulla persona sdraiata su un lettino, al di sotto del quale è sistemato un apparecchio che emette radiazioni. Sopra il lettino si trova lo strumento che elabora le immagini: generalmente, la misurazione viene condotta a livello della colonna lombare e del collo del femore.

 Ultrasonometria Quantitativa (QUS)
L’ Ultrasonometria Quantitativa (QUS) è una metodica non invasiva per lo studio della densità e della struttura dell’osso.
Tale tecnica presenta dei vantaggi quali:
- sicurezza,
– facilità di uso,
– non comporta l’esposizione del paziente alle radiazioni,
– trasportabilità dello lo strumento
– costo più economico, in confronto alle metodiche densitometriche tradizionali (DXA e QCT).

Al momento esistono diversi apparecchi per la misurazione della QUS:
il DBM Sonic 1200 per la misura a livello delle falangi, e l’ UBIS 5000 Ultrasound Bone per la misura a livello del calcagno. Entrambe queste metodiche sono disponibili in ambulatorio.

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DBM Sonic 1200

Il DBM Sonic 1200 è un apparecchio ultrasonografico sviluppato per misurare l’ampiezza in funzione della velocità del suono – AdSOS, attraverso le metafisi distali della falangi prossimali delle quattro dita. Vi è un’alta correlazione positiva tra le misurazioni a livello di queste sedi usando la DXA o il DBM Sonic, così come tra le misurazioni a livello del rachide o dell’anca ottenute con la DXA e il DBM Sonic. Per una piu’ precisa misurazione dell’AdSOS, il DBM Sonic 1200 è anche in grado di analizzare la traccia ultrasonografica fornendo in tal modo una misura degli elementi strutturali dell’osso trabecolare. Questo indice è chiamato Ultrasound Bone Profile Score – UBPS.

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UBIS 5000 Ultrasound Bone

L’UBIS 5000 Ultrasound Bone è un sistema ad ultrasuoni che grazie ad un’accurata analisi del calcagno (poiché la struttura ossea del calcagno è simile a quella delle ossa dell’anca e della colonna vertebrale, questa misurazione dà indicazioni circa la densità di quelle ossa), consente la diagnosi ed il follow-up dell’osteoporosi.

Le caratteristiche principali sono: la visualizzazione del ROI (regione di interesse), il riposizionamento automatico del ROI per una massima precisione e definizione, un software per la gestione dei dati del paziente e risultati di semplice lettura.

Sebbene l’osteoporosi si verifichi più spesso nelle donne dopo la menopausa, un assottigliamento e un indebolimento delle ossa possono verificarsi anche nelle persone più giovani e per alcune malattie. Per queste persone, La misura con UBIS 5000 Ultrasound Bone viene correlata ai valori normali che tengano conto dell’età, del sesso e dell’ origine etnica.

Quando si effettua la MOC?
Per misurare la perdita ossea delle donne dopo la menopausa, così come in altri pazienti che possono avere malattie che causano perdita ossea

Quali informazioni si ottengono?
Il medico può utilizzare i risultati della sonometria ad Ultrasuoni, DBM Sonic 1200 o UBIS 5000 Ultrasound Bone, insieme ad altri fattori di rischio clinici, per la diagnosi di osteoporosi, per la stima del rischio di frattura, e per individuare altre condizioni mediche che possono causare perdita ossea (malnutrizione o diete inadeguate) anche in pazienti più giovani.

Quando non deve essere usato?
In pazienti di età inferiore a 20 o più di 80 anni, perché il significato delle misure su tali pazienti non è stato determinato

Quali sono i limiti di questa e di tutte le macchine che misurano la densità ossea?
Una singola lettura può suggerire un aumentato rischio di frattura, ma non può prevedere o meno si verificherà una frattura. Le misure devono essere confrontati solo con altre misurazioni ottenute da macchine della stessa marca e modello.

“ L’osteoporosi è la prima causa di invalidità nelle donne”
“ Solo una donna su due affetta da osteoporosi, sa di esserlo”
“ Solo aiutando chi è sano a non ammalarsi, possiamo fare vera prevenzione”

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OSTEOPOROSI
Osteoporosi è definita la condizione caratterizzata da diminuita resistenza e densità delle ossa con conseguente fragilità delle stesse.   La riduzione della densità ossea porta ad una rarefazione della struttura ossea che appare di aspetto spugnoso.  Questa condizione rende vulnerabili le donne , ma anche gli uomini che ne sono affetti, alle fratture soprattutto dell’anca, della colonna vertebrale o del polso.

Le ossa come tutti i tessuti viventi sono sottoposti ad un costante processo di rimozione, sostituzione e neoformazione; l’osteoporosi si verifica quando il tasso di neoformazione non è bilanciato con il tasso di rimozione e sostituzione.

osteoporosi

Secondo gli osservatori della salute pubblica sull’ osteoporosi e le malattie ossee correlate, si stima che il 10% delle donne di etnia bianca con più di 50 anni soffre di osteoporosi e il 49% è affetta da osteopenia , condizione di bassa massa ossea, che se non diagnosticata e trattata, può portare negli anni alla patologia osteoporotica.

L’osteoporosi colpisce una porzione elevata della popolazione italiana, soprattutto di sesso femminile e con un tasso di crescita proporzionale al crescere dell’età.
L’osteoporosi è poco conosciuta e per questo meno temuta di altre.

Il recente interessamento al problema da parte delle politiche sanitarie nazionali ed europee, sottolineano la valenza sociale e politica di questa patologia, particolarmente diffusa in Italia, dove il quadro demografico, caratterizzato da una vita media tra le piu` alte del mondo, deve far ritenere il nostro Paese tra le aree a maggior rischio di patologia osteoporotica.

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Solo una donna su due affetta da osteoporosi sa di esserlo. La stessa mancanza di consapevolezza su questa patologia riguarda un uomo su cinque.
Il Ministero della Salute sta sviluppando un grande progetto di prevenzione che preveda un approccio globale al malato e alla patologia osteoporotica e, per la prima volta, coinvolga tutti i rappresentanti del mondo istituzionale, le Società scientifiche, le Associazioni dei malati, i Medici, il mondo industriale.
Lo Studio specialistico del dr. Paolo Visci partecipa allo studio epidemiologico nazionale sulla diffusione nel nostro Paese dell’ Osteoporosi aderendo alle raccomandazioni del Ministero della Salute.

Lo studio della misurazione della densità minerale ossea e della struttura dell’osso, importante per il calcolo dei fattori di rischio per le fratture da osteoporosi, viene eseguito con metodica ultrasonografica non invasiva , DBM Sonic 1200 a livello delle falangi e con UBIS 5000 Ultrasound Bone sul calcagno, per una valutazione sulla corrispondenza ed adeguatezza delle due metodiche.

Le metodiche ad ultrasuoni presentano un’alta correlazione positiva tra le misurazioni a livello di queste sedi e quelle ottenute con metodiche densitometriche tradizionali (DXA), così come tra le misurazioni a livello del rachide o dell’anca ottenute con la DXA e il DBM Sonic 1200 e l’ UBIS 5000 Ultrasound Bone.

La metodica ad ultrasuoni permette inoltre in più, rispetto alle metodiche tradizionali (DXA), lo studio della struttura e della qualità dell’osso.
Lo studio per la prevenzione dell’ osteoporosi, è rivolto particolarmente a tutte le donne dai 40 anni in poi.
Vengono ammesse allo studio donne dai 20 anni in poi con i fattori di rischio riportati nella tabella successiva.

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Cause e Fattori di rischio dell’ Osteoporosi
Fattori di rischio principali
Età
Sesso femminile
Razza bianca
Osteoporosi in un membro della propria famiglia
Pregressa frattura (dopo i 45 anni)
Menopausa precoce (prima di 45 anni)
Costituzione magra ed ossatura piccola (BMI )
Fattori di rischio secondari
Abuso di bevande alcoliche
Abuso di nicotina (fumo di sigaretta).
Scarsa attività fisica
Alimentazione povera di calcio e Vit. D
Scarsa esposizione al sole
Malattie predisponenti
Ipertireosi
Malassorbimento (celiachia, resezioni intestinali, insufficienza pancreatica)
Malattie intestinali infiammatorie (M. di Crohn, colite ulcerosa)
Malattie reumatiche infiammatorie (artrite reumatoide, collagenosi, Bechterew)
Insufficienza renale cronica
Insufficienza epatica
Iperparatiroidismo
Anoressia nervosa
Farmaci a rischio
Cortisone
Antiepilettici
Litio

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