Endocervicoscopia

L’endocervicoscopia è la tecnica diagnostica più attuale per lo studio del canale cervicale, al fine di ottenere il maggior numero di informazioni utili a definire le caratteristiche e la localizzazione di sospette lesioni endocervicali.

Le tecniche che sono impiegate per lo studio del canale cervicale, di difficile osservazione data la sua localizzazione, possono essere tecniche cieche, a visione diretta o tecniche escissionali, ma ognuna di queste, mostra dei limiti diagnostici.

Tra le tecniche cieche il curettage cervicale è considerato la metodica di scelta per lo studio del canale cervicale, che però è gravata da un’elevata percentuale di falsi negativi dovuti al difficile ed impreciso campionamento della mucosa endocervicale.
Nello studio del canale è importante inoltre indagare l’estensione della lesione displastica al fine di modulare la resezione chirurgica nell’intervento di conizzazione.

L’endocervicoscopia permette di “osservare “ la mucosa del canale cervicale, consente di riconoscere e localizzare le lesioni endocervicali (fig. 1) e di eseguire un prelievo istologico soddisfacente ed adeguato. senza dover ricorrere ad escissioni diagnostiche.
L’indicazione alla endocervicoscopia è in tutti quei casi in cui esiste una discordanza tra Paptest ed esame colposcopico; in presenza di referto anormale al Paptest (citologia positiva) con la giunzione squamo-colonnare non visibile all’esame colposcopico; in presenza di lesione che risale nel canale; qualora venga sospettata una lesione dell’epitelio ghiandolare e, soprattutto, ogni qual volta è necessario effettuare un intervento demolitore della cervice, sia che si tratti di LEEP, o conizzazione Laser o a lama fredda.
L’ isteroscopio è dotato di un’ottica sottile capace di penetrare nel canale cervicale disteso da una soluzione fisiologica e permette di eseguire prelievi mirati. Una telecamera con monitor televisivo ed un sistema di video registrazione e ripresa fotografica corredano l’esame.
(ovvero una piccola telecamera), una camicia “operativa” con diametro massimo di 4 mm (attraverso cui è possibile introdurre piccoli strumenti che consentono o di lisare aderenze che renderebbero impossibile l’esame) ed una camicia esterna di protezione dello strumento; una fonte luminosa;

Il tempo richiesto per l’esame è quasi sempre breve: la sua durata oscilla, in genere, tra i 2 ed i 7 minuti, cui va aggiunto il tempo necessario per effettuare eventualmente l’isteroscopia.
(Tratto da: http://www.robertopiccoli.it/endocervicoscopia.php )

(Fig. 1 Lesione del canale cervicale – Foto del dott. Sergio Izzo)

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