Ecografia

L’Esame Ecografico Pelvico

Ecografia Addominale

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L’ecografia è un’indagine diagnostica medica semplice e innocua che si basa sull’emissione di ultrasuoni, che non provoca alcun danno all’organismo e non prevede l’uso di radiazioni.

Gli ultrasuoni sono onde emesse da una sonda fatta passare sulla pelle, che viene prima ricoperta da un sottile strato di gel. Le onde sono riflesse in diversa misura dai diversi tessuti: per questo l’ecografia può distinguere tra cisti a contenuto liquido o masse solide.

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Scansione trasversale (dx) e longitudinale(sx)

Tale metodica viene considerata come esame di base o di filtro rispetto a tecniche di Imaging più complesse come TAC,  imaging a risonanza magnetica, angiografia. L’ecografia è, in ogni caso, operatore-dipendente, poiché vengono richieste particolari doti di manualità e spirito di osservazione, oltre a cultura dell’immagine ed esperienza clinica.

Tutti possono sottoporsi all’esame, sebbene a volte si possa trovare qualche difficoltà esame delle  persone obese o che sono state sottoposte in passato a interventi di chirurgia addominale.
Per l’ecografia pelvica occorre che la vescica sia piena: per questo da due ore prima dell’esame è importante non urinare e fino ad almeno un’ora prima bere in quantità abbondanti acqua non gassata, tè o camomilla.
Nei tre giorni precedenti, per eliminare l’aria presente nell’intestino, si possono utilizzare tisane reperibili in farmacia oppure pastiglie di carbone vegetale da assumere dopo i due pasti principali.

Contemporaneamente, o almeno il giorno precedente l’esame, occorre evitare pasta, frutta, verdura, legumi, cereali, latte, succhi di frutta, bevande gassate.

Ecografia Transvaginale
L’ecografia transvaginale (TV) è spesso eseguita in associazione all’ecografia pelvica addominale  per studiare meglio il collo dell’utero, l’utero stesso o le ovaie. Una sonda rivestita di una sorta di profilattico ricoperto di gel viene introdotta nella vagina ed emette ultrasuoni che vengono riflessi in maniera diversa dai diversi tessuti. Questi segnali sono riconosciuti da un computer che ricostruisce su di un monitor le immagini degli organi pelvici.

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L’esame trova indicazione come completamento ad un esame ginecologico, nello studio dell’ infertilità , in presenza di sanguinamenti o di dolori pelvici. Inoltre è utile per studiare la natura delle cisti ovariche o delle formazioni uterine, e anche per individuare l’eventuale presenza di tumori. È impiegato nelle diverse fasi della gravidanza, condizione che non rappresenta una controindicazione all’esame. L’indagine può inoltre essere eseguita in qualunque fase del ciclo mestruale. Nelle donne vergini il ginecologo può valutare con la visita se l’imene è sufficientemente elastico da consentire l’esecuzione del test. In caso contrario si può decidere di ricorrere all’ecografia transrettale.

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Ecografia transvaginale (eco morfologica) Scansione TV longitudinale

L’esame transvaginale si esegue a vescica vuota, ma talvolta si richiede di averla piena (e quindi di bere e non urinare nell’ora precedente all’indagine) per effettuare prima anche l’ecografia pelvica esterna.
La procedura non è dolorosa, se non per un leggero fastidio o senso di pressione quando viene inserita la sonda.
L’esame può durare dai 15 ai 30 minuti, ma può variare in relazione alle situazioni particolari.

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